Resto al Sud 2.0: quanti soldi si possono ottenere?

1 giugno 2026 · OPTA Consulting

Resto Al Sud 2.0 è una misura pensata per aiutare giovani under 35 ad avviare una nuova attività nel Mezzogiorno. Una delle domande più frequenti riguarda gli importi: quanti soldi si possono ottenere con Resto Al Sud 2.0?

La risposta dipende dal tipo di progetto e dalla forma di agevolazione scelta. I Resto Al Sud 2.0 contributi possono infatti arrivare fino a 50.000 euro con il voucher oppure fino a 140.000 euro per programmi di investimento più strutturati.

Si tratta di contributi a fondo perduto, quindi di somme che non devono essere restituite, a condizione che il progetto venga realizzato correttamente e nel rispetto delle regole previste dalla misura.

Resto Al Sud 2.0 contributi: quali importi sono previsti?

Gli importi previsti da Resto Al Sud 2.0 cambiano in base alla dimensione dell’investimento.

Per i progetti più piccoli è previsto un voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro. In alcuni casi, il voucher può arrivare fino a 50.000 euro, se il progetto include spese legate a innovazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale o risparmio energetico.

Per iniziative più ampie, invece, è possibile ottenere un contributo a fondo perduto calcolato in percentuale sulle spese ammesse. In particolare, il contributo può arrivare al 75% per investimenti fino a 120.000 euro e al 70% per investimenti fino a 200.000 euro.

Questo significa che, per i programmi di investimento più importanti, l’agevolazione può arrivare fino a 140.000 euro a fondo perduto.

Voucher Resto Al Sud 2.0: fino a 40.000 o 50.000 euro

Il voucher è la soluzione pensata per chi vuole avviare un’attività con un investimento più contenuto.

Con questa formula è possibile ottenere fino a 40.000 euro a fondo perduto. L’importo può salire fino a 50.000 euro se ricorrono le condizioni previste per la maggiorazione.

Questa agevolazione può essere particolarmente utile per chi deve acquistare attrezzature, strumenti digitali, beni strumentali o servizi necessari per partire. È una formula adatta, ad esempio, a piccole attività commerciali, professionali, artigianali o di servizi.

Il vantaggio principale è che il contributo non è un prestito: non deve essere restituito, purché l’attività venga avviata e il progetto venga realizzato secondo quanto previsto.

Contributi Resto Al Sud 2.0 per investimenti fino a 120.000 euro

Per progetti più strutturati, Resto Al Sud 2.0 permette di richiedere un contributo a fondo perduto pari al 75% delle spese ammesse, per investimenti fino a 120.000 euro.

In questo caso, l’importo massimo ottenibile può arrivare a 90.000 euro.

Questa soluzione può essere adatta a chi ha bisogno di sostenere spese più consistenti per avviare l’attività, come macchinari, attrezzature, tecnologie, arredi, servizi professionali o altri investimenti necessari alla realizzazione del progetto.

Contributi Resto Al Sud 2.0 fino a 140.000 euro

Per programmi di investimento ancora più importanti, Resto Al Sud 2.0 prevede un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammesse, per investimenti compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

In questo caso, l’agevolazione può arrivare fino a 140.000 euro.

Questa formula è indicata per progetti più articolati, che richiedono un investimento elevato e un piano di sviluppo ben definito. Tuttavia, non sempre conviene puntare all’importo massimo. La cosa più importante è costruire un progetto coerente, sostenibile e ben documentato.

Da cosa dipende l’importo ottenibile?

L’importo che puoi ottenere con Resto Al Sud 2.0 dipende da diversi elementi.

Conta prima di tutto il tipo di attività che vuoi avviare. Un negozio, un laboratorio artigianale, uno studio professionale, una struttura turistica o un’impresa di servizi possono avere esigenze molto diverse.

Conta anche il piano di spesa. Le spese devono essere coerenti con l’attività, realmente necessarie e ammissibili secondo le regole della misura.

Un altro aspetto importante è la qualità del progetto. Non basta indicare una cifra elevata per ottenere più contributi. È necessario dimostrare che l’investimento è utile, sostenibile e collegato agli obiettivi dell’attività.

Chi può richiedere Resto Al Sud 2.0?

Resto Al Sud 2.0 è rivolto agli under 35 che vogliono avviare una nuova attività nelle regioni del Mezzogiorno.

Le regioni interessate sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura sostiene nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo. Sono ammesse attività in diversi settori, tra cui industria, artigianato, commercio, turismo, servizi alle persone e servizi alle imprese.

Sono invece escluse alcune attività, come la produzione primaria nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Come scegliere tra voucher e contributo più alto?

La scelta dipende dal progetto.

Il voucher può essere la soluzione giusta per chi vuole partire con un investimento più semplice e contenuto. È una formula più immediata e può essere adatta a molte attività di piccole dimensioni.

Il contributo per programmi di investimento, invece, può essere più adatto a chi ha bisogno di sostenere spese più elevate e vuole costruire un progetto imprenditoriale più strutturato.

In entrambi i casi, è fondamentale valutare con attenzione le spese, i requisiti e la sostenibilità dell’iniziativa.

Perché è importante preparare bene la domanda

Per ottenere i contributi Resto Al Sud 2.0 è importante presentare una domanda chiara, completa e coerente.

Il progetto deve spiegare cosa vuoi realizzare, quali spese intendi sostenere, perché sono necessarie e in che modo l’attività potrà svilupparsi nel tempo.

Una domanda preparata male può ridurre le possibilità di accesso all’agevolazione. Al contrario, un progetto ben costruito può aiutarti a valorizzare meglio la tua idea imprenditoriale.

Vuoi sapere quanto puoi ottenere con Resto Al Sud 2.0?

Ogni progetto ha caratteristiche diverse. Per questo è utile fare una valutazione prima di presentare la domanda.

Con una consulenza dedicata puoi capire quale formula è più adatta alla tua idea, quali spese puoi inserire e quale importo puoi realmente richiedere.

Vuoi scoprire quanti contributi puoi ottenere con Resto Al Sud 2.0? Richiedi una consulenza e valuta subito le possibilità per avviare la tua attività nel Mezzogiorno.

Conclusione

I Resto Al Sud 2.0 contributi rappresentano un’opportunità importante per chi vuole avviare una nuova attività al Sud.

Gli importi possono arrivare fino a 40.000 euro con il voucher base, fino a 50.000 euro con il voucher maggiorato e fino a 140.000 euro per programmi di investimento più strutturati.

La scelta dell’importo non deve però essere fatta solo guardando al massimo ottenibile. La cosa più importante è costruire un progetto realistico, coerente e sostenibile.

Con il giusto supporto, Resto Al Sud 2.0 può diventare un’occasione concreta per trasformare un’idea imprenditoriale in una nuova attività.

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